Le apparizioni - Rosa Buzzini

Rosa Buzzini nacque a Santimento di Rottofreno in provincia di Piacenza il 26 gennaio 1909 da Federico Buzzini e da Giacomina Peveri, genitori profondamente cristiani. Fu battezzata nella chiesa di Santimento il 27 gennaio 1909 con il nome di Rosa, Maria, Paola. Rosa ebbe tre altre sorelle: Pierina, Anna e Giuseppina. Ancora giovanissima perse il padre, rimase così con la madre vedova e le tre sorelle, inserita nella grande famiglia patriarcale del nonno paterno Paolo che con i figli conduceva un podere agricolo. Passarono i primi anni e Rosa non camminava ancora. Fu guarita al Santuario della Beata Vergine del Pilastro.
La madre Giacomina, donna di grande spiritualità, si occupò dell'educazione scolastica e della formazione religiosa delle figlie, trasmise loro il dono della fede, della preghiera e di tutti quei valori cristiani annunziati dal Vangelo. Le sorelle Anna e Pierina abbracciarono la vita consacrata come suore missionarie in Sri Lanka e Brasile e Giuseppina diventò suora carmelitana di clausura in Toscana. Dopo la scuola dell'obbligo, Rosa aiutava la famiglia nel lavoro dei campi e si rendeva disponibile in parrocchia per insegnare il catechismo ai bambini.
All'età di 28 anni, il 17 ottobre del 1937, nella parrocchia di S. Maria Assunta di Settima di Gossolengo, si sposò con Giuseppe Quattrini di Villò di Vigolzone. Nel 1938 morì la mamma Giacomina all'età di 56 anni.
Nel 1945 abbracciò la spiritualità del Terz'Ordine Francescano Secolare.
Giuseppe e Rosa ebbero tre figli: Giacomina (1938), Paolo (1943), e Pier Giorgio (1952). Rosa dovette ricorrere, sempre con grande difficoltà, al parto cesareo e specialmente per l'ultima gravidanza, dovette scegliere tra la sua vita e quella del nascituro. Offrì al Signore la sua vita, se fosse stato necessario, pur di salvare il bambino e, da questo atto eroico, furono salvi ambedue.
Seguirono però nove anni di grave malattia, fintanto che fu guarita improvvisamente il 29 settembre 1961, nella festa di S. Michele Arcangelo, tramite l'intercessione di Padre Pio da Pietrelcina. Nel 1962 incontrò S. Pio da Pietrelcina che, in ringraziamento della guarigione ottenuta dalla Madonna, la invitò a dedicarsi per due anni all'assistenza di ammalati gravi o terminali, aiutandoli a preparare il loro incontro con Dio.
Il 16 ottobre 1964 in Borgo Paglia di San Damiano, ebbe la prima apparizione della Madonna delle Rose che le trasmise un pressante messaggio di conversione per l'umanità in grave pericolo. La Madonna dà a Rosa un nome nuovo, Rosa di Gesù Maria, per indicare che è chiamata da Dio e destinata ad un'opera particolare nel suo disegno di salvezza; una chiamata personale rivolta alla coscienza più profonda di Rosa, una chiamata che ne sconvolge l'esistenza non soltanto nelle sue condizioni esterne, ma sin nel cuore. Rosa risponde a questa chiamata con un'adesione immediata e cosciente, di fede, di obbedienza e di amore. Gesù la chiama ad abbracciare la Sua Croce, per una missione di bene anche per gli altri.
Le apparizioni ed i messaggi trasmessi al pubblico durarono fino al 1970; dal 1964 al 1970, Rosa intervenne personalmente nella guida della preghiera con i pellegrini e trasmise direttamente i messaggi. Accolse nel suo piccolo oratorio migliaia di persone, dando a tutti una parola di conforto e soprattutto ascoltando e pregando per le sofferenze e le pene di tanti fratelli e sorelle. Successivamente, in obbedienza al Vescovo di Piacenza, Rosa si ritirò a vita quasi conventuale nella propria abitazione, ricevendo ancora la visita della Madonna e i messaggi fino alla sua morte, ma questi (1970-1981), su sua espressa volontà, non sono stati divulgati. Iniziò l'opera della Città delle Rose, fondandone e plasmandone il cuore: il “Piccolo Giardino di Paradiso”, con la preghiera quotidiana dei tre rosari per contemplare con Maria i gesti salvifici di Gesù ed accogliere l'amore misericordioso della SS. Trinità.
Il 31 marzo 1971, dopo breve malattia, morì il marito Giuseppe.
Di sé Rosa diceva sempre “Sono nulla, io”. Con questa coscienza della propria ignoranza, della propria incapacità, con quell'umiltà e forza che nasce dalla familiarità e naturalezza del soprannaturale, Rosa era capace di accogliere tutti, i semplici e i sapienti, senza timore né soggezione; dava l'amore del suo cuore, in spirito di servizio fraterno; restava ferma, gioiosa e serena nella fede, perseverante nella preghiera quotidiana, attenta a concretizzare le richieste della Madonna per questo luogo.
Nel 1974, costituì l'Associazione Ospizio Madonna delle Rose, ora Ente Morale riconosciuto, per la realizzazione della Città delle Rose con il carisma della preghiera, dell'accoglienza e delle opere a favore dei fratelli più bisognosi e con un programma di vita spirituale secondo gli inviti di Maria: pregare, amare, offrire, soffrire, tacere.
Dopo una vita di preghiera, di dedizione alla famiglia, di sofferenza, di fedeltà assoluta al Messaggio della Madonna e di obbedienza alla Chiesa, testimoniata nel nascondimento, nell'umiltà, con eroismo quotidiano, Rosa lasciò questo mondo terreno il 5 settembre del 1981 all'età di 72 anni. I funerali furono celebrati a San Damiano il giorno 8 settembre, nella Natività di Maria SS. La folla presente fu di oltre 10.000 persone provenienti da tutti i Continenti. Ora riposa nel cimitero di San Damiano in un piccolo loculo, dove ha voluto che ci fossero anche i resti della sua amatissima madre.
Col suo esempio ed il suo aiuto, Rosa ci accompagni sul cammino della santità!